Lo Stendardo di Fossalta Maggiore

I Signori di Fossalta

Sul territorio di Fossalta, verso il 1100, accampavano diritti e proprietÓ i signori Da Fossalta, vassalli del vescovo di Treviso, ed i frati Benedettini dell'Abbazia di S. Andrea di Busco, protetti dai trevigiani che li vedevano come un baluardo contro la crescente potenza dei Vescovi di Ceneda e del patriarcato di Aquileia. I benedettini ed i Da Fossalta trassero grande giovamento da questi appoggi potenti ed accrebbero i loro possedimenti.
I Da Fossalta, citati fina dal 1177 quali vassalli che giurano fedeltÓ al Vescovo di Treviso divennero talmente potenti da avere terreni a e amministrazioni fino a Torre di Mosto. Nel 1300 tenenro il castello di Oderzo, per conto del crudele Ezzelino da Romano. Sembra che i loro metodi di governo, non fossero proprio all'insegna dell'umanitÓ e della cortesia, tanto che Ezzelino e la sua famiglia furono trucidati, non appena i trevigiani poterono ribellarsi.
Il castello di Fossalta sorgeva nel terreno ora posto fra via Tabacchi, la Fossa, e la proprietÓ Perin. Si vede ancora benissimo il tracciato dell'antico fossato difensivo che circondava il terreno, rialzato di parecchi metri sul piano di campagna. Le acque della Fossa erano fatte deviare poco pi¨ a nord della sommitÓ della Mutera, dove ora c'Ŕ il monumento del soldato ungherese, e tornavano nella Fossa pressappoco all'altezza del ponte, in via Tabacchi. Parecchi sono si reperti provenienti da quella zona, citati anche da Lepido Rocco nella sua storia di Motta e dei dintorni. Resti in pietra viva si trovano nei cortili di tutte le case vicine alla mutera, e c'Ŕ persino un affresco nel muro di casa Casonato, che mostra il castello dei Da Fossalta, dipinto con molta libertÓ.
La famiglia probabilmente si estinse verso la fine del 1300; forse l'ultimo dei Da Fossalta fu un certo Nicol˛. Ma Ŕ certo che il nome pi¨ frequente fra i membri di questa famiglia, fu Odorico. Troviamo citato "Odorico da Fossalta", in un arco di tempo che va dal 1100 al 1340.

Un documento nell'Archivio di Stato di Treviso

1240 - Domino Jacopo rettore del monastero di Busco, acquista per sÚ e per i suoi successori, una fattoria, "manso cum sedimini", da Jacobo de Fossalta. Terra arata, vidigata er pradium arborato. Il terreno confina, a mano destra con la terra del monastero di Busco, a mezzogiorno con la via Pubblica, a sera Domina, signora, Palma et alli monti, Fossa Formosa habit. Ed un'altra pezza di terra di detti campi arati, a mezzogiorno confina con la via Pubblica e a sera terra Domini Odorici de Fossalta...
Questo documento non ci aiuta certo a localizzare dove si trovano questi campi, ma ci fanno capire quali erano i proprietari che possedevano e acquistavano terre: i frati benedettini ed i signori Da Fossalta.
Nel 1339, Oderzo divenne podesteria ed entr˛ a far parte del territorio della Repubblica Veneta; Motta vi entr˛ nel 1388. Gradualmente cessarono le guerre fra signorotti locali, Carraresi, Caminesi, Scaligeri.la vita riprese con maggior sicurezza per tutti. Fossalta Maggiore si trov˛ compresa nella podesteria di Oderzo, dove risiedeva il PodestÓ;
Nel 1316, era mariga di Fossalta Majori plebs Clarani, Petro De Andree.
Nell'Archivio di Stato di Venezia, esiste un fascicolo denominato "Fossalta Maggiore". Lý ci sono molti contratti agrari e verbali di contese per diritti di proprietÓ su terreni e su strade di pubblico passaggio. Di solito i proprietari degli appezzamenti o confinati con i boschi, tentavano di occupare terreni demaniali: ma la Repubblica Veneta vigilava attentamente. Nel 1529 i cittadini di Fossalta denunciarono un cittadino di Oderzo, Orazio Federici, perchÚ si era appropriato di dieci campi pubblici e li aveva dati in affitto.

 

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