Lo Stendardo di Fossalta Maggiore

Sergio Battistioli

Fossalta Maggiore, 8-7-1921
Zeithain (Germania), 9-3-1945

"Povero caro Sergio, da una barbara prigionia fu straziato il tuo cuore fanciullo, straziate furono le tue membra e soltanto un numero resta a indicarti in una fossa in terra straniera che ti accomuna al sacrificio volontario di tanti italiani per il nome della Patria.
Alla madre che anelava ricondurti una seconda volta alla vita, non resta neppure il conforto di ricomporre il tuo corpo, ma solo la fierezza di esserti stata madre, il dolore di averti perduto, e quella fede nella tua fede di ritrovarvi che ha sorretto il lungo separato martirio".

Questo Ŕ il necrologio che riassume, con parole e stile di altri tempi, la tragedia di Sergio Battistioli, morto di tisi nel campo di prigionia di quella che fu la Germania dell'Est. Abbiamo visto quanto frequenti siano i riferimenti alla madre, Adolfina, maestra elementare a Fossalta Maggiore.
Sergio Battistioli, completate le scuole magistrali, si iscrisse all'Accademia di Belle Arti a Venezia; studi˛ finchÚ arriv˛ il momento di prestare servizio militare. L'allievo ufficiale, poi sergente Battistioli, salý su un treno diretto a Torino. L'8 settembre del 1943, squadre fasciste torinesi circondarono la caserma, vi fecero irruzione e consegnarono ai tedeschi i militari che vi prestavano servizio: fra questi c'era anche Sergio Battistioli. I soldati e gli ufficiali furono stipati sui treni facendo loro credere che sarebbero stati avviati ad un campo di concentramento a Mantova.
Menzogne: il 91░ Reggimento Fanteria Superga aveva iniziato la strada del non-ritorno verso i lager tedeschi.
Ma Sergio non lo sapeva. Durante il viaggio, stipato in un vagone ferroviario assieme ad altre decine di commilitoni, scrisse un biglietto.
Si sporse furtivamente dal finestrino e lasci˛ cadere il messaggio sui binari, sperando che qualcuno vedesse, che qualche persona pietosa si incaricasse di inviare alla famiglia lontana, quelle poche, disperate righe.
Il biglietto fu raccolto da Leda Gasperini, non sappiamo altro di lei, e fu spedito a Fossalta.

" Questo biglietto mi Ŕ stato dato da un vostro familiare che era di passaggio a Cremona, diretto a Mantova in un campo di concentramento"
Leda Gasperini

Ecco il testo del messaggio: "Vado a Mantova, in un campo di concentramento, spero prossima la Liberazione. Baci affettuosi. Sto bene. W l'Italia.
Sergio


Appena il biglietto arriv˛ a Fossalta, i familiari partirono alla volta di Mantova; volevano riabbracciare il loro caro, e magari grazie anche a lettere di presentazione del podestÓ di Chiarano, speravano di riuscire a tornare a casa insieme.
Viaggiare allora, non era certo comodo come oggi, e poi erano tempi di guerra: arrivare a Mantova fu faticoso e difficile.
Nulla in confronto a quello che li aspettava; appena arrivati iniziarono a chiedere dove si trovasse il campo di concentramento, come fare per raggiungerlo... dove fossero situati i Comandi Militari...
...e lý appresero una raggelante veritÓ: a Mantova non c'era nessun campo di concentramento, e mai vi era stato.
Immaginate il viaggio di ritorno a casa, nel palazzo di via Cella, di quella povera madre, di quei fratelli.
Intanto Sergio Battistioli era stato inviato a Wittenaw, lý pass˛ l'inverno in una baracca fredda. Senza cibo, senza vestiti adeguati, si ammal˛ di tubercolosi.
Ai primi di giugno del '44 fu ricoverato all'ospedale di Berlino e vi rimase fino alla fine del mese.
La tisi, in quelle condizioni di vita, non lascia scampo.
Sergio Battistioli fu trasferito nel lazzareto di Zeithain, e lý vi morý, era il 3 marzo del 1945.
La notizia della morte di Sergio, fu inviata dal cappellano militare dell'ospedale tedesco, a don Costantino Stella, parroco di Fossalta, mediante questa lettera:
" Tanto buono ed educato, Sergio Ŕ morto da angelo come aveva vissuto e sofferto.
Appartenne al 91░ Rgt. Fanteria Superga - n░ di prigionia 115648 III / A.
Morto di TBC - Tomba n. 728."


Seguirono gli anni della guerra fredda; la Germania dell'Est rimase isolata dal resto del mondo fino alla caduta del Muro di Berlino
Quando gli scenari politici internazionali mutarono, fu possibile per il Governo italiano, rimpatriare i resti dei soldati italiani sepolti in terra straniera.
La salma di Sergio Battistioli fu riesumata e tumulata, dapprima del Sacrario di Redipuglia, poi nella tomba di famiglia nel cimitero di Fossalta.
La madre Adoflina, istituý una fondazione intitolata al nome del figlio. La Fondazione, che si resse finchÚ i fondi lo permisero, si occup˛ di elargire sussidi didattici agli studenti meritevoli e bisognosi.
L'Amministrazione comunale di Chiarano nel pose, nell'atrio delle nuove scuole medie "Sergio Battistioli", una lapide a ricordo del tenente Battistioli, morto a 24 anni in un lager tedesco.

 

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